Cessione del quinto

Il prestito semplice e sicuro, direttamente in busta paga

La Cessione del Quinto è un tipo di finanziamento riservato ai lavoratori dipendenti, non importa se pubblici, statali o privati, oppure pensionati. Si chiama così perché il rimborso avviene tramite trattenute che non superano un quinto dello stipendio (o della pensione). 

Comodo da rimborsare, ma soprattutto facile da ottenere: contattaci per saperne di più, è più semplice di quanto pensi!

Cos’è la Cessione del quinto?

Come abbiamo visto, la nostra Cessione del Quinto è un prestito facile da ottenere e sicuro. Infatti:

  • È concesso senza (troppe) garanzie: è necessario solo essere maggiorenne e dipendente pubblico o privato (o un pensionato).

  • È un prestito comodo: il prestito viene ripagato direttamente in busta paga (o sul cedolino della pensione, in caso di pensionati).

  • È a rate fisse e leggere: il prestito può essere rateizzato fino a 120 mesi e può essere estinto anticipatamente.

  • È una soluzione sicura: prevede la salvaguarda della pensione minima e non supera mai 1/5 dello stipendio.

Quali sono i vantaggi?

  • Altissima probabilità di ricevere la somma richiesta

  • Non richiede grandi garanzie: generalmente basta aver compiuto la maggiore età (18 anni) e viene calcolato l’ammontare del TFR maturato al momento della richiesta. 

  • È possibile raitezzare il prestito fino a 10 anni (120 mesi). 

  • È protetto da una polizza assicurativa in caso di decesso o perdita involontaria del lavoro. 

  • Elevata rapidità nell'erogazione del finanziamento e la semplicità della firma singola. 

  • Si può rinnovare il prestito anticipatamente. 

  • Anche in presenza di altri prestiti o disguidi il prestito viene erogato facilmente

  • È possibile estinguere anticipatamente il prestito e recuperare gli interessi non maturati.

Come viene erogata la cessione del quinto?

L’accredito del finanziamento avviene tramite assegno o bonifico bancario. La restituzione del prestito può essere dilazionata in 24, 36, 48, 60, 72, 84, 96, 108 e 120 mesi, con trattenuta della rata mensile (non superiore a un quinto dello stipendio) dalla retribuzione. 

Il massimo erogabile tramite un prestito con cessione del quinto è legato all’ammontare dello stipendio, al TFR e all’anzianità lavorativa maturata. All’aumentare di queste tre variabili aumenteranno anche le possibilità di ricevere delle somme più elevate. 

Il prestito con cessione del quinto è assistito obbligatoriamente per legge da coperture assicurative a garanzia del rischio vita ed impiego del Cliente ai sensi dell’articolo 54 del D.P.R. 180/1950.

Chi può richiedere la Cessione del Quinto?

La cessione del quinto è un prestito dedicato ai lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato. Per questo, possono richiederlo:

  • Dipendenti statali e pubblici, compresi insegnanti, poliziotti, militari e medici. 

  • Dipendenti privati a tempo indeterminato. 

  • Dipendenti privati a tempo determinato, purché il piano di rientro non superi il termine del contratto lavorativo. 

  • Pensionati, con condizioni e tutele particolari, anche a salvaguardia della pensione minima. Questo tipo di finanziamento, per la sua natura, non è accessibile ai lavoratori autonomi, ma è un prestito concedibile anche a cattivi pagatori!

La cessione del quinto per dipendenti pubblici e statali

Quando lo Stato è il tuo garante

Noi, di Eurocqs spa - Gruppo bancario Mediolanum, offriamo soluzioni su misura per i dipendenti pubblici o statali interessati alla Cessione del Quinto. Soluzioni di finanziamento semplici, perfette per tutte le categorie, dalle forze dell’ordine ai medici, ma anche per insegnanti e dipendenti dell’ARES 118.


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• Un prestito sicuro, che non supera il 20% del tuo stipendio (un quinto)
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La cessione del quinto per dipendenti privati

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Con le nostre soluzioni di Cessione del Quinto per il settore privato, con pochi semplici passi riceverai la liquidità che stai cercando per far fronte ai mille imprevisti della vita, per portare a termine i tuoi progetti e realizzare i tuoi sogni. 

Come? Con un prestito fino a 75.000€, anche se lavori a tempo determinato, da rimborsare in 120 mesi, direttamente in busta paga, a rata fissa e sempre con i migliori tassi di prestito. Per richiedere il tuo finanziamento, chiamami, scrivimi o vieni a trovarmi, a Roma, per ottenere il miglior preventivo per prestito online!

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cessione del quinto per dipendenti privati

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I prestiti che offriamo sono pensati per venire incontro alle esigenze di liquidità di ogni lavoratore e pensionato.

In modo particolare, sono pensati per dipendenti e pensionati del settore pubblico, anche medici, che hanno bisogno di un prestito veloce e sicuro.

Alcune delle nostre soluzioni di prestito sono accessibili anche ai cosiddetti “cattivi pagatori”! 

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    Domande Frequenti

    Photo by Christopher Campbell
    MARTINA FARINA - Responsabile del servizio clienti - ha seguito centinaia di persone prima, durante e dopo l'ottenimento dei finanziamenti.

    Sulla base di un'esperienza pluriennale, è in grado di rispondere ai quesiti più frequenti richiesti dai nostri clienti.

    La “Cessione del Quinto” è una tipologia di Prestito Personale disciplinata dalla legge e riservata ai lavoratori dipendenti, pubblici, privati e statali, così come ai pensionati. Si tratta di un finanziamento “pro solvendo”, poiché il Cliente risponde dell'eventuale inadempienza del datore di lavoro. Inoltre, si rimborsa mediante la cessione “pro solvendo” alla banca di una quota (del 20% massimo – un quinto) della retribuzione o pensione.

    In caso di cessione del quinto dello stipendio:
    • la costituzione di un vincolo a favore della banca sul TFR (Trattamento di Fine Rapporto ai sensi dell’articolo 2120 del codice civile e indennità similari) maturato e maturando dal Cliente presso il proprio Datore di Lavoro o Fondo Pensione.
    • Il TFR è adibito a garanzia del rimborso del prestito in caso di cessazione del rapporto di lavoro tra Cliente e il Datore di Lavoro, qualunque sia la causa, durante il periodo di ammortamento del prestito.
    • In forza del suddetto vincolo, resta preclusa per il Cliente l’opzione di richiedere, per tutta la durata del prestito, anticipazioni del TFR, di cui all’articolo 2120 comma 6° del codice civile, salvo per la quota eccedente l'ammontare del debito residuo del prestito.
    • la stipula di due polizze assicurative:
    • Una a copertura del Rischio Vita.
    • Una ad integrazione dell’eventuale TFR, a copertura del Rischio Impiego del Cliente.

    Nel caso di cessione del quinto della pensione:
    • La stipula di una polizza assicurativa a copertura del Rischio Vita del Cliente.

    Si, è possibile l’estinzione anticipata, sia per estinguere definitivamente il debito, sia per ottenere nuova liquidità (opzione soggetta a condizioni). Nel primo caso, l’estinzione definitiva può essere effettuata dal Cliente in ogni momento. Il Cliente potrà accedere nuovamente a tale forma di finanziamento trascorso un anno, successivamente all’estinzione del prestito con Cessione del Quinto. Tale limitazione si applica sia con lo stesso finanziatore che con un terzo.

    Si, è possibile. Il Cliente ha questa possibilità, sempre quando l’estinzione non avvenga prima che siano trascorsi i due quinti (40%) del decorso originario del prestito. Per esempio, in caso di rimborso frazionato in 120 mesi, sarà necessario aspettare la scadenza di 48 rate, pari ai due quinti di 120. Tale termine non decorre nel caso in cui la durata del prestito oggetto di estinzione sia pari a 5 anni (60 mesi) e quella del nuovo 10 anni (120 mesi), una sola volta e solo nei casi in cui il Cliente non abbia mai stipulato un’altra operazione di Cessione del Quinto in precedenza. L’approvazione di un eventuale rinnovo rimane sempre subordinata all’attività istruttoria insindacabile della banca. In caso di approvazione del rinnovo, al Cliente viene liquidata un importo pari alla differenza tra l’ammontare concesso dal nuovo finanziamento e il valore dovuto per estinguere il precedente.

    Il contratto si considera concluso con la sottoscrizione dello stesso da parte del Cliente e della banca, tuttavia diventa efficace soltanto in occasione della concessione del prestito da parte di quest’ultima. La sottoscrizione non implica, in alcun modo, la concessione del finanziamento con Cessione del Quinto, e neppure la successiva erogazione dell’importo finanziato. L’efficacia del contratto e la conseguente erogazione è subordinata, a giudizio insindacabile della banca, al conferimento di:
    • Da parte del Cliente, di tutti gli atti o documenti imprescindibili per il rilascio e per la validità delle garanzie assicurative richieste dalla legge.
    • o Da parte del datore di lavoro o Ente Pensionistico, dell’accettazione incondizionata degli obblighi imposti a proprio carico dalla legge.
    L’erogazione del prestito con Cessione del Quinto avviene entro i 10 giorni dalla data di concessione.

    Si, entro 14 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento. In caso di recesso, nulla è dovuto dal Cliente, ad eccezione degli oneri fiscali, qualora il contratto abbia già avuto esecuzione.

    In qualsiasi ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro (dimissioni volontarie o licenziamento) il TFR maturato dal Cliente alla data della cessazione verrà adoperato a copertura integrale del debito residuo della Cessione del Quinto.
    Nel caso in cui il TFR non sia sufficiente, si possono verificarsi due situazioni:
    • Il Cliente passa ad altro Datore di Lavoro: il debito residuo, al netto del TFR già incassato dalla banca, dovrà essere rimborsato dal nuovo Datore di Lavoro. La banca procederà a realizzare una estinzione anticipata parziale ed a ri-notificare la nuova rata ed il nuovo piano di ammortamento, riproporzionato, al nuovo Datore di Lavoro.
    • Il Cliente rimane non occupato: viene avviata dalla banca la copertura assicurativa. In tal caso, la compagnia assicurativa avrà facoltà di rivalersi nei confronti del Cliente per quanto pagato alla banca.

    Il tasso di interesse del prestito con Cessione del Quinto è fisso per tutta la durata del prestito. Il piano di ammortamento è a rata costante (c.d. ammortamento alla francese). Possono essere previsti nel contratto di finanziamento, oltre agli interessi, anche ulteriori costi (ad esempio, le spese di istruttoria, gli oneri fiscali ed eventuali costi provigionali).

    La rata di rimborso del finanziamento è a cadenza mensile, trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione mensile, direttamente dal Datore di Lavoro o dall’Ente Pensionistico. Saranno quest’ultimi i responsabili del versamento mensile alla banca.

    Possono richiedere la Cessione del Quinto:
    • Dipendenti statali e pubblici, di età compresa tra i 18 e i 68 anni, residenti in Italia e assunti a tempo indeterminato o Dipendenti privati, di età compresa tra i 18 e i 66 anni, residenti in Italia e assunti a tempo indeterminato, in una azienda assicurabile.
    • Dipendenti privati a tempo determinato, di età compresa tra i 18 e i 66 anni, purché il piano di rientro non superi il termine del contratto lavorativo e assunti in una azienda assicurabile.
    • Pensionati, fino a 79 anni di età, con un piano di rientro da completare entro gli 85 anni, e con condizioni e tutele particolari, anche a salvaguardia della pensione minima.
    • La Cessione del Quinto è un prestito accessibile anche ai pensionati INPS, ex INPDAP ed ex ENPALS, e EMPAM, tramite convenzione.
    • Coloro che hanno in corso o hanno avuto disguidi bancari, i cosiddetti “cattivi pagatori”.

    La polizza Rischio Vita garantisce il mancato rimborso del prestito da parte del Cliente, in caso di decesso prima della naturale scadenza del finanziamento. Tale garanzia copre solo il debito residuo, non ancora scaduto alla data del sinistro. Le eventuali rate già scadute e insolute rappresentano un debito dovuto dal Cliente, e pertanto dai suoi eredi, in caso di accettazione dell’eredità. In caso di pagamento del sinistro, la compagnia assicurativa non ha la facoltà di rivalersi nei confronti degli eredi del Cliente per il valore liquidato alla banca. A tal fine, in sede di istruttoria del prestito, il Cliente ha l’obbligazione di rilasciare dichiarazioni concernenti il suo stato di salute. Eventuali dichiarazioni inesatte e/o reticenti e/o non veritiere, così come le alterazioni della documentazione medica presentata, possono determinate l’invalidità della polizza assicurativa, e la facoltà della banca di rivalersi nei confronti degli eredi del Cliente, per il soddisfacimento del proprio diritto di credito.

    La polizza Rischio Impiego garantisce il mancato rimborso del prestito da parte del Cliente in caso di risoluzione definitiva del rapporto lavorativo tra Cliente stesso e Datore di Lavoro, qualunque sia la causa. La polizza assicura la restituzione della parte del debito residuo non coperta dall’eventuale TFR esistente alla cessazione del rapporto di lavoro. La garanzia opera esclusivamente con riferimento al debito residuo non ancora scaduto alla data dell’evento del sinistro: in caso di rate già scadute ed insolute, queste rappresentano un debito dovuto dal Cliente. La compagnia assicurativa, nel caso si verifichi l’evento oggetto di copertura, e in seguito alla liquidazione dell’indennizzo alla banca, ha la facoltà di rivalersi nei confronti del Cliente per l’importo saldato.

    L’importo della rata, così come la durata del prestito, sono decisi dal Cliente, tenendo in considerazione che:
    • la rata di rimborso non può superare il 20% (un quinto) dello stipendio o della pensione mensile netta, salvaguardando la pensione minima (507,42 €).
    • il prestito deve avere una durata minima di 24 mesi, ed una durata massima di 120 mesi.

    Nel caso di pensionamento, il TFR maturato dal Cliente alla data della cessazione verrà adoperato come copertura integrale del debito residuo del prestito. Qualora il valore del TFR non sia sufficiente, il debito residuale, al netto del TFR già incassato dalla banca, dovrà essere rimborsato dall’Ente Pensionistico. La banca, in questo caso, procede a realizzare una estinzione anticipata parziale del prestito, nonché a rinotificare la nuova rata ed il nuovo piano di ammortamento, riproporzionato, all’Ente Pensionistico.

    Per valutare in modo corretto la convenienza di un finanziamento contro Cessione del Quinto, sarà necessario considerare un insieme di parametri capaci di incidere sul costo complessivo dell’operazione. In particolare, si dovrà prestare attenzione a:
    • I principali indicatori finanziari (cioè T.A.N., T.E.G. e T.A.E.G.).
    • La natura dei costi presenti sul contratto di finanziamento, congiuntamente alla loro possibile rimborsabilità in caso di estinzione anticipata del prestito.

    Sì, per richiedere la Cessione del Quinto non sono necessarie garanzie ipotecarie e/o fideiussorie, al di fuori di quelle esplicitamente previste dalla normativa applicata a tale modalità di finanziamento.

    Si, la Cessione del Quinto rientra nella normativa relativa al Credito al Consumo. Di conseguenza, la banca ha l’obbligo di riscontrare il merito creditizio del Cliente, inteso come sostenibilità da parte dello stesso del debito contratto. Per tale riscontro, la banca, in aggiunta alle informazioni acquisite dal Cliente nella fase di istruttoria, potrà usufruire anche delle informazioni provenienti dalle Centrali Rischi Pubbliche (banca d’Italia) e Private (SIC).

    Si, la Cessione del Quinto rientra nel comparto del “credito ai consumatori”. Pertanto, si applicano le norme riservate alle suddette forme di credito . Il finanziamento denominato Cessione del Quinto è inoltre regolato dalle norme di cui al DPR 5/1/1950 n. 180 e successive modifiche ed integrazioni, oltre alla relativa disciplina regolamentare.

    In caso di mancato avvio delle trattenute da parte del Datore di Lavoro o dell’Ente Pensionistico, nei termini previsti dal contratto di prestito o comunicati in fase di notifica del contratto stesso, il recupero potrà essere effettuato sulle mensilità successive, mediante l'imposizione di una o più ritenute addizionali mensili. Analogamente, il recupero potrà essere realizzato in caso di diminuzione o sospensione della retribuzione o della pensione in corso di ammortamento del prestito.

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